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Punto Milan: Poker e la zona Champions si avvicina

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di Francesco Maiocchi
La partita: i tifosi non si sono ancora tutti seduti,che subito il Milan si porta in vantaggio con Nocerino al secondo goal in 2 partite. I rossoneri quest’anno segnano poco nel primo tempo e il Pescara quando riparte sembra essere pericoloso costringendo Amelia a 2 buone parate. Il festival del goal, anzi dell’autogoal inizia nel secondo tempo con Abbruscato che insacca nella porta sbagliata un cross di Robinho; il Pescara reagisce immediatamente accorciando su calcio piazzato con Terlizzi e centrando il palo dopo pochi minuti. La malasorte circonda il povero Perin che subisce un altro autogoal, questa volta il colpo di testa è di Jonathas che insacca direttamente dal calcio d’angolo del faraone rossonero. Chiude il solito El Shaarawy che in attesa di Cavani domina la classifica cannonieri.
Luci: la squadra di Allegri è in uno splendido momento di forma, vincendo le ultime partite in campionato è riuscita ad avvicinarsi al gruppo di testa in lotta per un posto nell’Europa che conta. Finalmente la squadra sembra avere un gioco e sono tornati a segnare i protagonisti della scorsa stagione; sembra proprio che il Milan riesca a chiudere il 2012 con un sorriso e senza troppa nostalgia per i grandi addii dell’estate.
Ombre: alcuni dicono che la miglior difesa è l’attacco e infatti i rossoneri nelle ultime uscite segnano più di quello che subiscono,ma non si può non notare che il Milan incassa oggi un altro goal da palla inattiva; durante la partita si difende bene,ma è troppo spesso distratto sui calci da fermo.
Robinho ormai è dato per partente causa saudage, anche se l’offerta del Santos di 6 milioni di euro è ancora troppo bassa; visto il poco feeling con il goal dimostrato dal brasiliano non è ben chiaro se l’affare lo faccia il Santos a comprarlo o il Milan a venderlo.
Quello che verrà: la vetta della classifica si avvicina sempre di più, sabato prossimo i rossoneri affronteranno una Roma ferita ed in polemica per la beffa di Verona; Allegri e i suoi vogliono i 3 punti per scavalcare proprio la Roma affacciandosi finalmente all’Europa. Statistiche alla mano non sarà una partita noiosa visti i tanti goal segnati, ma anche subiti da entrambe le squadre:l’over e lo spettacolo sono praticamente assicurati.
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Punto Milan: a volte ritornano

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Torino FC v AC Milan - Serie A
di Francesco Maiocchi
La partita: inizio a ritmo lento, con entrambe le squadre che si studiano fino alla mezz’ora. Come spesso accade in questa stagione il Milan soffre di narcolessia nel primo tempo e al 28′ minuto Nocerino con un retropassaggio da dimenticare serve l’assist per il contropiede di Santana, che mette a sedere Amelia portando il Torino in vantaggio. I rossoneri come da copione stagionale, sotto uno a zero nel primo tempo si svegliano e dopo una mezz’ora da dimenticare Robinho  al 40′ minuto si ricorda di essere brasiliano sfoderando una finta in area da verdeoro di prima fascia e regala il pari al Milan. Nel secondo tempo i rossoneri sono infermabili, Nocerino ribatte una respinta corta di Gillet dopo 8′ minuti di gioco, ne passano altri 8 e Pazzini fa tutto da solo segnando il 3 a 1 con un missile sul primo palo.  Al 31′ non poteva mancare il solito gol di El Shaarawy (papera di Gillet che si fa scappare dalle mani la palla) e i rossoneri mettono al sicuro il risultato.  Chiude le danze Bianchi con un meraviglioso colpo di testa, ma non basta al Torino per uscire dal tunnel
delle sconfitte.
Luci: finalmente è tornato al goal Nocerino, che prima regala il vantaggio ai padroni di casa, ma poi lotta come un gladiatore che combatte per la vita e l’onore, bravissimo a farsi trovare pronto sulla corta respinta del portiere del Torino. Robinho sigla il pari con una magia che dovrebbe ripetere più spesso per tornare ad essere considerato un top player. Pazzini compie una partita di sacrificio: soffre, salta, corre, segna e prende pure un palo su un colpo di testa dei suoi. Il 13′ gol stagionale del faraone è utile solo ai fini della classifica marcatori, ma non si può che essere entusiasti delle sue prestazioni.
Ombre: nonostante la vittoria, il Milan parte sotto di un gol e in questa stagione è successo troppo spesso per una big. L’attacco funziona come un orologio svizzero segnando in quasi tutte le partite, ma la difesa si concede delle disattenzioni gravissime prendendo quasi sempre goal. La vera nota negativa della partita è il grave infortunio di De Jong (rottura del tendine d’Achille sinistro), le prime voci parlano già di una visita medica all’estero nei prossimi giorni.
Quello che verrà: tra 7 giorni c’è il match con il Pescara (tornato alla vittoria contro il Genoa), il Milan sembra davvero ritrovato e in piena forma. Sui ragazzi di Allegri incombe però la pausa natalizia e si sa che negli ultimi anni il mercato ha regalato gioie, ma anche molti dolori. L’interrogativo su come sarà il Milan nella seconda parte di stagione sarà sciolto solo all’ultimo minuto del calciomercato con la speranza di tutti i tifosi in un regalo del presidente e in un affare last minute di Galliani.
Che belle liti: nel derby di Manchester il giocondo Balotelli esce dal campo con la solita litigata con Mancini; Sneijder è in rotta di collisione con l’Inter; Pastore fa fatica a trovare spazio nel PSG. Galliani muove le sue pedine sullo scacchiere e i tifosi sperano.

Proseguono le tappe di “Non fare autogol”

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È questo il nome dell’iniziativa promossa  dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), con l’intento di sensibilizzare e formare i giovani rispetto ai fattori che maggiormente portano a rischio oncologico. L’organizzazione ha deciso di avvalersi del gioco del calcio,come mezzo per veicolare e trasmettere , all’ interno delle scuole,  quei valori e messaggi di salute che possono evitare condotte pericolose negli adolescenti, quali ad esempio un’alimentazione scorretta, un’attività fisica non adeguata, l’uso di alcool, fumo, ed una sessualità non protetta, ma anche un’ esposizione alle lampade solari e il doping.

La terza edizione del progetto sarà scandita da venti tappe in sedici città diverse. Sono stati invitati a prenderne parte, al fianco degli oncologi, i calciatori più importanti di tutte le squadre di serie A, tra cui Nocerino, Diamanti, Peluso, Zaccardo, Pellissier e Rolando Bianchi, capitano del Granada, che proprio ieri ha partecipato alla sesta tappa tenutasi nella città di Torino.

Certamente il calcio è un fenomeno ludico, una passione, un passatempo, tra gli adolescenti e i non, ma in questo caso può divenire concretamente lo strumento potente attraverso cui attuare una campagna di educazione e prevenzione dal cancro.

Redazione Social Football