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Punto Milan: Olimpia cotta e mangiata, rossoneri in Champions

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di Francesco Maiocchi
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La partita: è una delle più belle giocate quest’anno dai rossoneri, anche se è giusto ammettere che la condotta arbitrale ha condizionato subito la partita. Il milan parte benissimo sull’asse El Shaarawy-Pazzini, assieme a De Sciglio, senza dubbio i migliori in campo; già dopo pochi minuti il faraone reclama per un netto rigore dopo essere stato toccato da Marchetti in uscita. Qui inizia il gioco delle sbagliate compensazioni, Candreva stende sempre il faraone, pare sulla linea dell’area di rigore: punizione dal limite e rosso diretto per il laziale. Non la miglior serata per Rizzoli che condiziona cosi tutta la partita della Lazio che gioca  75 minuti in 10, ma graziata per i 2 rigori.
La partita diventa un assedio rossonero totale e al minuto 40′ c’è il vantaggio dei padroni di casa: tiro di Abate respinto da Marchetti, il faraone scivola nel provare il tapin e dal niente sbuca Pazzini a siglare il vantaggio Milanista. Passano appena 4 minuti e il copione si ripete: Pazzini di testa su corner, miracolo di Marchetti la cui respinta è però corta e tapin vincente questa volta di Boateng. La partita è segnata: 2-0 Milan e Lazio sfiduciata costretta a giocare in 10. Le occasioni nel secondo tempo sono minori, anche perchè il Milan addormenta il gioco con lunghi possessi volti a risparmiare le energie e ad evitare pericolosi contropiedi.  Al quindicesimo minuto della ripresa Pazzini fa tutto da solo, straordinario tiro da fuori area su cui non può nulla Marchetti; 3-0 e partita chiusa. Quello che succede nel finale sono solo tentativi di far siglare pure il faraone, che è egoista col povero Niang mangiandosi un goal e non vedendo il francese solo nel mezzo. Protagonista il Francese nel finale colpendo la sua solita traversa; ma va bene cosi, aquilotti ingabbiati e Champions league raggiunta.
Luci: quasi tutti i rossoneri meritano il voto alto in pagella; il Faraone anche senza segnare o fare assist indirizza la partita fin da subito costringendo Candreva al suo ultimo fallo del match. Pazzini fà dormire sonni tranquilli ai rossoneri in ansia per l’assenza di supermario: dimostra cinismo e una voglia di essere all’altezza che sarà determinante nella vittoria dei rossoneri. De Sciglio è stato staordinario ricordando Maldini, se questo è il futuro low cost? Non si può chiedere di meglio.
Ombre: gli unici 2 ad aver rosicato la sufficienza sono la coppia centrale: Yepes perde 2 brutti palloni innescando i modesti contropiedi laziali; lo stesso fa Zapata che viene poi sostituito all’intervallo per un esordiente Zaccardo.
Quello che verrà: Champions raggiunta, turno col Barcellona incredibilmente alla portata: se lo avessimo detto ad ottobre la risposta sarebbe stata di spegnere la playstation; invece è pura realtà. Il calendario preoccupa non poco ad essere sinceri, visto che dopo la massacrante partita in Spagna ci sarà il tris: Napoli, Fiorentina, Juventus. Da queste 4 partite passa tutta la stagione per i ragazzi di Allegri, sperando nell’impresa contro i marziani, i rossoneri dovranno trovare le energie per affrontare gli ultimi scontri diretti. Il primo posto è irraggiungibile, ma il secondo a 5 lunghezze mette l’acquolina in bocca; nonostante l’aquila appena mangiata.
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Punto Milan: milanista diventi Pazzo

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di Francesco Maiocchi
La partita: la squadra di Pioli si limita a difendere contro un milan con tanta voglia di vincere, la sua unica arma è il contropiede e un Mexès non in giornata. Nel primo tempo i ritmi sono molto bassi e gli emiliani pagano la partita di coppa Italia contro l’Inter. El Shaarawy ci prova in ogni modo a sbloccarsi nel girone di ritorno, ma Agliardi senza nemmeno troppo sforzo riesce a negargli la gioia del goal. L’unica occasione per gli ospiti arriva con un tiro da fuori di Riverola al 31′ minuto che Abbiati riesce a respingere a lato. Nella ripresa la musica cambia e i rossoneri ci provano in ogni modo con traversoni e magie del giovane Niang, ma a decidere tutto è il pazzo Pazzini. Prima si mangia un gol a botta sicura, ma poi si scusa con San Siro sbloccando la partita complice la deviazione di Antonsson. I rossoneri tirano un po’ il fiato, ma vista la pochezza del Bologna tanto basta e all’82’ minuto Pazzini inventa una magia: sombrero, tiro al volo e risultato apparentemente in cassaforte. Ad evitare la noia nel finale ci pensa Mexès, decisamente il peggiore in campo, che riaccende le speranze del Bologna con un autogoal da dimenticare. Finisce 2 a 1 per il Milan che continua la lenta rimonta.
Luci: il migliore è senza dubbio Pazzini, nel primo tempo da sempre l’impressione di arrivare un secondo dopo sul pallone e il bravissimo Agliardi disinnesca il suo colpo di testa. Nel secondo tempo invece è tutta un altra storia, con la sua doppietta  rilancia il Milan,sconfigge la sua vittima stagionale preferita(5 goal al Bologna) e dimostra un buon momento di forma. Sfodera un ottima prestazione anche Niang, corre tutta la partita senza fermarsi un secondo e assieme al faraone crea tutto il gioco dei rossoneri con tanti colpi di classe. Gli manca solo il goal ed a fine partita si merita ampiamente l’ovazione dei tifosi.
Ombre: ad Abbiati crea più apprensione Mexès di tutto il Bologna, con una serie infinita di brutti retropassaggi davvero pericolosi. Nel finale non sembra soddisfatto del risultato e devia verso la porta un colpo di testa innocuo degli emiliani. El Shaarawy fa fatica a sbloccarsi, ma finché la squadra riesce a trovare il goal può pure tenere in caldo le sue perle per le prossime partite.
Quello che verrà: gli occhi di tutti i tifosi sono rivolti al mercato, il sogno Kaka e Balotelli sembra molto difficile da realizzarsi, ma vista la razzia di giocatori avvenuta nella scorsa estate c’è tantissima voglio di rivedere a San Siro un campione. Non si parla in ogni caso di un difensore, di cui il Milan ha bisogno come il pane, ma si sà che i top player affascinano e distolgono l’attenzione dai problemi importanti. La rincorsa per il 3° posto continua

Punto Milan: Ricomincia la salita

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ac milan contro il razzismo
di Francesco Maiocchi
La partita: nel riscaldamento i rossoneri sfoggiano con orgoglio le magliette contro il razzismo, per non dimenticare i terribili cori contro i giocatori di colore nell’amichevole svoltasi a Busto Arsizio contro la Pro Patria.  Il primo tempo è avaro di emozioni,nessuna occasione per entrambe le squadre; sullo stadio cala il freddo,ma soprattutto calano i fischi dei tifosi arrabbiati per il brutto spettacolo. Forse è l’impazienza dei tifosi o la rabbia di Allegri negli spogliatoi che da la carica al Milan,fatto sta che i rossoneri tornano in campo con una grinta diversa. Bojan prende il posto di Nocerino, crea le prime vere azioni della partita e, proprio mentre lo stadio esulta ancora per la doppietta di Icardi, sigla l’uno a zero al 22’minuto. I padroni di casa si scatenano grazie allo spazio che i Toscani oramai concedono e al 35′ Pazzini raddoppia su rigore. A chiudere le marcature è Paolucci nel finale che regala 5 minuti di speranza alla squadra toscana, che però non riesce a raggiungere il pareggio.
Luci: in questo periodo di calciomercato gli attaccanti del Milan ci tengono a far notare la loro presenza e a far dimenticare l’assenza dei brasiliani. Bojan cambia faccia alla partita ed il gol è solo la ciliegina sulla torta della sua splendida prestazione. Boateng reagisce ottimamente a quanto successo in settimana servendo l’assist vincente per l’ex Barcellona e finalmente è tra i migliori in campo. Il faraone non segna ed è questa la notizia, ma sembra davvero che possieda un energia infinita, non smette mai di correre e recupera palloni in difesa:El Sharaawy oltre ad essere l’idolo dei tifosi è il vero faro di questo Milan.
Ombre: la difesa è sempre sotto i riflettori, spesso imprecisa ed insicura, crea più pericoli di quanti ne sventa con una lunga serie di retropassaggi al portiere. Il gol del siena non arriva su calcio piazzato,ma è pur sempre su disattenzione; se un acquisto in attacco sembra non servire, sicuramente serve un buon difensore e un sostituto per l’infortunato De Jong.
Quello che verrà: Mercoledi c’è la sfida con la Juve in coppa Italia, forse l’unico vero obiettivo per il Milan oltre la zona champions; i bianconeri non sembrano puntare tanto sul trofeo nazionale,ma sicuramente cercheranno la vittoria per rifarsi della beffa subita con la Sampdoria.  Nel frattempo Galliani lavora senza sosta per creare un tesoretto da 25 milioni,15 li ha gia ottenuti con la cessione di Pato,ma il mercato è ancora lungo sia in entrata che in uscita.

Punto Milan: a volte ritornano

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Torino FC v AC Milan - Serie A
di Francesco Maiocchi
La partita: inizio a ritmo lento, con entrambe le squadre che si studiano fino alla mezz’ora. Come spesso accade in questa stagione il Milan soffre di narcolessia nel primo tempo e al 28′ minuto Nocerino con un retropassaggio da dimenticare serve l’assist per il contropiede di Santana, che mette a sedere Amelia portando il Torino in vantaggio. I rossoneri come da copione stagionale, sotto uno a zero nel primo tempo si svegliano e dopo una mezz’ora da dimenticare Robinho  al 40′ minuto si ricorda di essere brasiliano sfoderando una finta in area da verdeoro di prima fascia e regala il pari al Milan. Nel secondo tempo i rossoneri sono infermabili, Nocerino ribatte una respinta corta di Gillet dopo 8′ minuti di gioco, ne passano altri 8 e Pazzini fa tutto da solo segnando il 3 a 1 con un missile sul primo palo.  Al 31′ non poteva mancare il solito gol di El Shaarawy (papera di Gillet che si fa scappare dalle mani la palla) e i rossoneri mettono al sicuro il risultato.  Chiude le danze Bianchi con un meraviglioso colpo di testa, ma non basta al Torino per uscire dal tunnel
delle sconfitte.
Luci: finalmente è tornato al goal Nocerino, che prima regala il vantaggio ai padroni di casa, ma poi lotta come un gladiatore che combatte per la vita e l’onore, bravissimo a farsi trovare pronto sulla corta respinta del portiere del Torino. Robinho sigla il pari con una magia che dovrebbe ripetere più spesso per tornare ad essere considerato un top player. Pazzini compie una partita di sacrificio: soffre, salta, corre, segna e prende pure un palo su un colpo di testa dei suoi. Il 13′ gol stagionale del faraone è utile solo ai fini della classifica marcatori, ma non si può che essere entusiasti delle sue prestazioni.
Ombre: nonostante la vittoria, il Milan parte sotto di un gol e in questa stagione è successo troppo spesso per una big. L’attacco funziona come un orologio svizzero segnando in quasi tutte le partite, ma la difesa si concede delle disattenzioni gravissime prendendo quasi sempre goal. La vera nota negativa della partita è il grave infortunio di De Jong (rottura del tendine d’Achille sinistro), le prime voci parlano già di una visita medica all’estero nei prossimi giorni.
Quello che verrà: tra 7 giorni c’è il match con il Pescara (tornato alla vittoria contro il Genoa), il Milan sembra davvero ritrovato e in piena forma. Sui ragazzi di Allegri incombe però la pausa natalizia e si sa che negli ultimi anni il mercato ha regalato gioie, ma anche molti dolori. L’interrogativo su come sarà il Milan nella seconda parte di stagione sarà sciolto solo all’ultimo minuto del calciomercato con la speranza di tutti i tifosi in un regalo del presidente e in un affare last minute di Galliani.
Che belle liti: nel derby di Manchester il giocondo Balotelli esce dal campo con la solita litigata con Mancini; Sneijder è in rotta di collisione con l’Inter; Pastore fa fatica a trovare spazio nel PSG. Galliani muove le sue pedine sullo scacchiere e i tifosi sperano.

La pazza idea di fine mercato: scambio Pazzini – Cassano

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Giampaolo Pazzini è stato inspiegabilmente messo fuori squadra dall’Inter. Antonio Cassano, dopo le cessioni eccellenti di Ibra e Thiago, accusa mal di pancia. Pazzini cerca una squadra, tra Stramaccioni e Cassano c’è un grande feeling (come testimonia il famoso filmato del “bene bene Strama!” detto da Cassano all’ultimo derby al tecnico interista). La Gazzetta dello Sport di oggi ipotizza un clamoroso scambio che potrebbe concretizzarsi nel countdown di mercato: il Pazzo in rossonero, Fantantonio in nerazzurro. Questa sembra più di un ipotesi, e farebbe comodo ad entrambe le società, che si libererebbero di due elementi “scontenti”, e agli stessi giocatori, che andrebbero a vestire una casacca di pari livello senza neppure cambiare città.

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Redazione Social Football

Pubblicata la lista Uefa dell’Inter: fuori Pazzini e Julio Cesar

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Pubblicata sul sito ufficiale dell’Inter la lista, trasmessa all’Uefa, dei calciatori iscritti al terzo turno preliminare dell’Europa League 2012-2013:

1 Samir Handanovic; 4 Javier Zanetti; 6 Matias Silvestre; 7 Philippe Coutinho; 8 Rodrigo Palacio; 10 Wesley Sneijder; 12 Luca Castellazzi (giocatore locale B); 13 Sisenando Maicon Douglas; 14 Fredy Guarin; 16 Gabi Mudingayi; 19 Esteban Cambiasso; 20 Joel Obi (giocatore locale A); 22 Diego Milito; 23 Andrea Ranocchia (giocatore locale B); 24 Marco Benassi (giocatore locale B); 25 Walter Samuel; 26 Cristian Chivu; 27 Vid Belec (giocatore locale A); 33 Ibrahima Mbaye; 42 Jonathan Cicero Moreira; 44 Matteo Bianchetti (giocatore locale A); 52 Andrea Romanò (giocatore locale A); 55 Yuto Nagatomo; 81 Samuele Longo (giocatore locale B); 88 Marko Livaja. 28 Simone Pasa (lista ‘B’ giovani); 46 Yago Del Piero (lista ‘B’ giovani); 48 Andrea Bandini (lista ‘B’ giovani); 49 Giovanni Terrani (lista ‘B’ giovani); 61 Luca Garritano (lista ‘B’ giovani).

La lista è composta, come da regolamento, da 30 calciatori e comprensiva dei 4 locali A (formati nel Settore Giovanile Inter), dei 4 locali B (formati nel calcio italiano) e di 5 componenti della lista B ‘giovani’.

Fa scalpore l’esclusione del portiere Julio Cesar e dell’attaccante Giampaolo Pazzini, entrambi sulla lista trasferimenti della società. A differenza del brasiliano Maicon, anch’esso probabile partente ma convocato lo stesso, sembra che il club non punti più su di loro, con la quasi certezza di una cessione a breve termine.

Un chiaro messaggio a tutte le società interessate ai due campioni nerazzurri.

Redazione Social Football

La Lazio ci prova per Pazzini

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La Lazio da Giampaolo Pazzini. Questa è la notizia che sta circolando nelle ultime ore nei caldi uffici dell’Ata Hotel Executive, casa del calciomercato. I Biancocelesti vorrebbero bruciare la concorrenza della Juve bussando alla porte dell’Inter per convincere Moratti a cedere il centravanti di Pescina. In queste ore i capitolini, per mani del ds Igli Tare, dovrebbero formulare un ‘offerta ufficiale ai nerazzurri. Saltato Yilmaz ora si vira sul made in Italy.

Seguiranno aggiornamenti.

Redazione Social Football