Archivi tag: plastino

On air il podcast di “Football Underground”

Standard

E’ possibile scaricare il Podcast (Per scaricare il podcast CLICCA QUI) di Football Underground, trasmissione del martedì dedicata al calcio inglese, scozzese e francese.

Sulla web radio è possibile ascoltare invece, l’intervento di ieri di Michele Plastino, che fa chiarezza sui “100 passaggi” sul termine Lazialità, di Goal di Notte di domenica 16.

Digressione

Inizia su @Sport_Mediaset lo speciale Assalto al nord con Michele Plastino. Cronaca live qui curata dallo staff

Ospiti Michele Plastino, Bruno Longhi, Sebino Nela e Raffaele Auriemma da Napoli. #assaltoalnord
#Plastino ‘ #insigne è un fenomeno,il Napoli ha gioco organizzato se si aggiunge meno prudenza può fare il colpaccio sulla #Juventus
#Plastino “conte non ha copiato il modulo da mazzarri”
#Plastino “se il Napoli cambiasse qualcosa e giocasse con Pandev-Insigne-Cavani con Hamsik in mezzo,il Napoli farebbe bingo”
#Plastino “ce ne vorrebbero due affianco ad Hamsik a centrocampo in un 433”
#Plastino “in Europa League non sempre si conoscono le avversarie,quindi non è così facile come si pensa per il Napoli”
#Plastino “gli allenatori moderni sono addestratori e gestori.per mantenere l’entusiasmo mazzarri dovrà essere un bravissimo gestore”
#Plastino “totti non è mai stato un problema,zeman non è cambiato per niente,è sempre lo stesso,il Pescara aveva bei giocatori in difesa”
#Plastino “non è vero che zeman è cambiato,alcuni giocatori devono adattarsi al meglio al ruolo.totti così prende meno calci”
#Plastino “vi assicuro non ha mai cambiato modulo dal 433.magari con una maggiore attenzione ai compiti difensivi,ma mai 442”
#Plastino “ha ragione Jovanotti quando dice che la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”
#Plastino “destro gioca in un ruolo nuovo per lui e deve abituarsi.non era così necessario per la Roma,ma ha ceduto borini bojan ali utili”
#Plastino “zeman su osvaldo ci conta e preferisce de rossi intermedio e non centrale”
#Plastino “petkovic non lo conoscevo.diamogli tempo,finora bene.c’e qualità di gioco.sulla Lazio dobbiamo attendere prove piu attendibili”
#Plastino “petkovic gioca con una punta e ne ha cinque, deve essere un bravo gestore con chi non gioca”
#Plastino “scudetto Lazio è un parolone,ma magari fosse.sono contento per hernanes che ora ha la fiducia del tecnico,prima usciva sempre”
#Plastino “jovetic ha fatto anche cambiare montella,che ha scelto il 352.lui considera jovetic come solista.mi piace la fiorentina”
#Plastino “il toni goleador è di troppi anni fa..abbiamo visto anche la corsa dell’arbitro Mattei per annullare il gol di Graziani 81/82”
#pronostici Auriemma:”Napoli può vincere lo scudetto”, #Plastino“dico Napoli”,Longhi”Juve favorita”,Nela”Juventus prima ma dura col Napoli”

“Assalto al Nord” su SportMediaset con Michele Plastino, live blog

Michele Plastino in Tv: dove trovarlo

Standard

 

Domani 13 Luglio il nostro direttore sarà ospite della trasmissione “Cominciamo bene” in onda su Rai3 dalle 12:20.

 

 

Presto su Mediaset andrà in onda un servizio sul mondiale del 1982 con immagini tratte dal film “Magica Favola” di Michele Plastino.

Flash calciomercato: il Chelsea su Lulic

Standard

Come oggi riporta il Daily Mail, Roberto Di Matteo sta pensando al laziale Senad Lulic per rinforzare la propria squadra. Nelle mire del tecnico ci sarebbe anche Sapunaru. La squadra di Abramovic starebbe preparando sostanziose offerte per accaparrarsi questi due giocatori.

Seguiranno aggiornamenti

Immagine

Redazione Social Football

Rubrica. Come tornare grandi in Europa: Lazio

Standard

Di Stefano Scaglietta 

Non è facile individuare ciò di cui la Lazio ha bisogno per essere competitiva in Europa. Questo perchè, a causa dello scandalo calcioscommesse, non è neanche certo che possa partecipare alle competizioni continentali; inoltre nessuno, Petkovic in primis, sa ancora che modulo adotterà: si parla di 4-3-3, 3-4-3, 4-2-3-1, 3-5-2, in sostanza si stanno dando i numeri.

Andiamo comunque ad analizzare ogni singolo reparto.

Parlare della difesa della Lazio in questo momento è come dipingere una tela impersonando Salvador Dalì. Il risultato che ne consuegue è un quadro surreale. Argante, pardon Konko, ha dimostrato, senza che ce ne fosse bisogno, di non essere un giocatore affidabile dal punto di vista fisico; il teatrino andato in scena la passata stagione tra lui e lo staff sanitario, è stato a dir poco singolare: mentre dalle radiografie non emergeva nessuna noia muscolare,  Abdullay, detto Bubu, avvertiva un malessere chimerico, come il malato immaginario inscenato da Molière, a cagion del quale si sarebbe rifiutato di scendere in campo in più di un’occasione.  Un’altra commedia da teatro dell’assurdo si è consumata recentemente intorno a Radu: il giocatore, che durante tutta la stagione ha sofferto di un’infiammazione al collaterale, si sarebbe sottoposto ad un’operazione fantasma, senza consultarsi con la società; intervento prima annunciato da uno dei suoi procuratori, poi smentito dall’altro. Sarebbe, pertanto, auspicabile l’acquisto di almeno un terzino titolare; il nome più chiacchierato di questo momento è quello dell’azzurro Balzaretti; più praticabile invece la pista  Simon Poulsen, terzino danese dell’AZ Alkmaar messosi in mostra agli ultimi Europei.

Su Andrè Dias, reduce dalla sua peggior stagione in maglia biancoceleste, come ogni anno è ricominciata la telenovela brasileira che lo vede sofferente di saudade e desideroso di ritornare in Brasile; anche sulle condizioni fisiche del difensore centrale, c’è più di un punto interrogativo: la situazione del suo ginocchio, che ha fatto le bizze impedendogli di disputare gran parte delle partite, va valutata con molta attenzione. Biava, dall’alto delle sue 35 candeline appena spente, ha palesato evidenti limiti fisici che gli impediscono di giocare più di una volta a settimana. Diakitè, l’unico difensore in rosa integro, e pronto a partire per Auronzo con il suo bel certificato di sana e robusta costituzione, è in aria di rinnovo contrattuale: quindi perchè non complicare anche questa faccenda, facendo infuriare il procuratore, lasciandolo aspettare per ore un incontro, che secondo alcuni, non c’è neanche stato? La ciliegina sulla torta è rappresentata dall’acquisto di Breno, sulla cui testa pende una spada di Damocle mica da ridere: un processo che lo vede accusato di incendio doloso della propria abitazione. C’è però da essere ottimisti: la moglie, il teste chiave, che ancora deve presentarsi in aula, avrebbe dichiarato che suo marito è stato posseduto da Satana; occhio, dunque, alla concorrenza del Milan, alla ricerca del sostituto di Nesta.

Sono quindi manna dal cielo i rinnovi a Scaloni e Zauri, di cui, alla luce di questa situazione, la Lazio aveva proprio bisogno.

Il reparto che desta meno preoccupazione è  il centrocampo: cessioni permettendo, ricominciare da Lulic, vera rivelazione dello scorso campionato, e da Hernanes, è sicuramente un ottimo punto di partenza. Ledesma con molta probabilità guiderà la mediana anche il prossimo anno, affiancato dal pupillo di Tare Lorik Cana e da Matuzalem. La situazione Mauri è ancora avvolta da una coltre di nebbia, lontana dal diradarsi a breve; tuttavia la società, agendo per tempo, ha già definito l’ acquisto di Ederson e il riscatto di Candreva, che possono entrambi fare le veci del trequartista brianzolo. Gonzales è stata una piacevole sorpresa, dimostrando di poter ricoprire più ruoli. L’unico tassello ancora mancante è una mezz’ala di corsa, quello che era Brocchi 10 anni fa.

Qualora la dirigenza decidesse di completare il puzzle, la Lazio avrebbe per qualità, quantità e alternative un grande centrocampo, uno dei migliori in Italia.

Per quanto concerne il reparto offensivo, il fiore all’occhiello è senza alcun dubbio Miroslav Klose. Smaltita la delusione post Europeo, che non lo ha visto tra i protagonisti, sarà lui il fulcro intorno al quale ruoteranno gli altri attaccanti. Il duo Lotito-Tare sembra intenzionato ad affiancargli un giocatore, almeno sulla carta, di primo livello. L’idenkit è quello di Burak Yilmaz, possente attaccante turco , autore di 33 gol nell’ultima stagione. Del pacchetto avanzato,al momento fanno parte, oltre al tedesco, Floccari, Zarate, Rocchi, Kozac, Alfaro e Sculli. Per quest’ultimo, come per Mauri, bisognerà attendere sviluppi dalle aule di tribunale. Qui non è necessario intervenire ulteriormente, ma solo sfoltire un parco attaccanti copioso: per il corazziere ceco e il giovane uruguaiano sarà trovata probabilmente una collocazione in prestito, mentre si farà di tutto per cedere almeno uno tra Floccari e Zarate, sia per rimediare liquidità da investire sul mercato, sia per alleggerire il monte ingaggi.

Così è, se vi pare, in attesa dei quattro campioni annunciati dal presidente Lotito.

Euro2012, per gli azzurri si riaffaccia lo spettro del biscotto

Standard

Termina 1 a 1 la seconda partita dell’Italia nei campionati europei. Il vantaggio è stato messo a segno da Pirlo su calcio di punizione nel primo tempo, nel quale l’Italia ha dimostrato di tenere bene il campo con diverse palle gol. Nel secondo tempo gli azzurri hanno accusato un netto calo, e la Croazia ne ha approfittato con Mandzukic, complice una disattenzione della difesa italiana.

FORMAZIONE – Prandelli ha confermato la formazione che bene ha figurato domenica scorsa a Danzica contro la Spagna. Questa volta, però, la prestazione è stata meno brillante. In particolare Giaccherini è apparso disorientato sulla fascia, e la difesa, con De Rossi ancora centrale, ha lasciato a desiderare.

CAMBI – Anche questa volta il Ct Prandelli ha preferito togliere Balotelli dopo un’ora di gioco, e rimpiazzarlo con Di Natale. Ma questa volta la sostituzione non ha dato i frutti sperati, infatti, appena un minuto dopo, è arrivato il pareggio di Mandzukic. Thiago Motta, impalpabile, ha lasciato il posto a Montolivo, ed anche quest’ultimo non ha brillato. Nella fase finale è stato scelto Giovinco per Cassano, quindi rinunciando alle tre punte per il forcing finale.

PAURA PRANDELLI? – Perchè il mister di Orzinuovi non ha lasciato dentro Balotelli, che fine a quel momento aveva giocato meglio di Cassano? Ma soprattutto perchè non ha rinunciato al 3-5-2 nella fase finale dell’incontro per andare a cercare il gol della vittoria? Un’ ipotesi potrebbe essere stata la paura di sbilanciarsi, avendo in campo solo due difensori di ruolo.

SPETTRO BISCOTTO – Come nel 2004, l’Italia rischia di essere eliminata al girone, e quindi di vanificare un’eventuale vittoria contro l’Irlanda del Trap. Se Spagna e Croazia “biscotteranno” il 2-2 (come in quel famoso Danimarca – Svezia) per l’Italia non ci sarà speranza. E allora si apriranno i processi, con Prandelli, probabilmente, sul banco degli imputati.

Redazione Social Football