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Punto Liga: Barça corsaro a Saragozza, ciclone Ronaldo al San Mames, spettacolo nel derby di Siviglia, Real Sociedad in fuga Champions

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di Francesco Carolis

Ennesimo fine settimana di grandissimo spettacolo nel campionato spagnolo con le emozioni regalate dalla trentunesima giornata: il Barcellona vince con le seconde linee anche sul campo del Saragozza e corre a grandi falcate verso la conquista del titolo, bene anche Atletico e Real Madrid le quali consolidano ancora più nettamente le proprie posizioni di vertice; in zona Champions si regista la pesantissima vittoria della Real Sociedad a Vallecas, mentre in coda fa notizia il terzo successo consecutivo di un Deportivo La Coruna che assapora la salvezza.

Tello avvicina lo scudetto – Dopo la sudata qualificazione alle semifinali di Champions League il Barcellona torna a dimostrare il suo predominio in campionato sbancando per 3 a 0 Saragozza: la squadra di Vilanova, nonostante l’assenza di molti titolari, dimostra di avere una rosa da capogiro ottenendo facilmente tre punti grazie alla straordinaria prova dei suoi giovani più talentuosi. La capolista prende in mano il pallino del gioco già dai primi minuti dell’incontro e passa in vantaggio al 20’ con il preciso diagonale dell’elegantissimo Thiago Alcantara, considerato già da qualche anno come il candidato ideale a prendere il posto di Xavi nel Barça del futuro: il figlio di Mazinho ispira al minuto 39 anche l’azione del raddoppio blaugrana, servendo a Tello un pallone filtrante che il giovane attaccante di Sabadell trasforma in oro certificando il dominio degli ospiti sul match. Nella ripresa è lo stesso Tello a spegnere ogni speranza di rimonta del Saragozza firmando la doppietta personale al termine di una bella giocata individuale all’interno dell’area di rigore: i blanquillos non riescono ad opporre alcuna resistenza al potenziale offensivo del Barça e rimediano un’altra sconfitta che li mantiene in piena zona retrocessione.

Dominio Real nella Catedral I blancos di Josè Mourinho vincono l’ultimo confronto della storia contro l’Athletic Bilbao al San Mames, che l’anno prossimo verrà sostituito da un impianto più moderno, salutando ed onorando nel migliore dei modi uno stadio che ha sempre creato parecchi grattacapi alla formazione madrilena. Il Real parte con veemenza e sblocca il risultato già al secondo minuto con una punizione micidiale di Cristiano Ronaldo che non lascia scampo ad Iraizoz: il match prosegue su ritmi molto intensi ma i baschi non riescono quasi mai ad impensierire la retroguardia ospite e capitolano ancora per mano di CR7 al 68’, quando il fuoriclasse portoghese stacca imperiosamente di testa sugli sviluppi di una punizione di Xabi Alonso ed insacca il goal numero 31 in campionato; la grande giornata di Ronaldo al cospetto della Catedral si completa con l’assist vincente per Higuain, che marca al 76’ la rete del definitivo 3 a 0. Il Real allunga la striscia di risultati positivi e può gioire per il grande momento di forma dei propri uomini simbolo alla vigilia della fase finale della stagione, di contro non sorride un Bilbao volenteroso ma poco incisivo che dovrà mettere in cascina almeno una mezza dozzina di punti per festeggiare la salvezza.

Granada travolto a Madrid – L’Atletico di Simeone si lascia alle spalle lo scialbo pareggio del turno precedente in quel di Getafe e liquida in casa per 5 a 0 il Granada restando a -3 dai cugini del Real Madrid: nel tabellino della netta vittoria dei colchoneros entrano Diego Costa, Raul Garcia e Filipe Luis, oltre alle due reti del solito Falcao che mettono in ghiaccio il risultato nella parte centrale del match. Nell’altro match giocato in questo turno nella capitale spagnola, la Real Sociedad espugna per 2 a 0 il campo del Rayo Vallecano grazie alle doppietta di Agirretxe dimostrando una solidità ed una tranquillità che le avversarie per il quarto posto faticheranno a scardinare: i baschi hanno ora quattro lunghezze di vantaggio sul Malaga, che vendica in parte il drammatico finale del match contro il Borussia Dortmund battendo in casa l’Osasuna con la rete al 93’ di Julio Baptista, e sul Valencia, fermato su uno scoppiettante 3 a 3 in casa dell’Espanyol. Stesso risultato e grandissimo spettacolo nel derby di Siviglia: il pareggio maturato al Benito Villamarin frena sia le ambizioni Champions del Betis sia la rincorsa verso l’Europa League dei blanquirrojos di Unai Emery.

Si salvi chi può – Non accenna a dirimersi la matassa creatasi nella lotta per non retrocedere: il Deportivo La Coruna lancia un segnale a tutte le avversarie con il roboante successo per 4 a 0 in casa del Levante, mentre il Maiorca vince di misura lo scontro diretto contro il Celta Vigo grazie al goal dell’ex Barcellona Giovani Dos Santos e lascia i galiziani all’ultimo posto della classifica; nel prossimo turno la squadra di Abel Resino ospiterà il Saragozza al Balaidos nel posticipo del lunedì sera e si giocherà una fetta quasi decisiva delle proprie ambizioni di permanenza nella Liga.

Risultati 31°giornata:

Betis Siviglia – Siviglia 3-3 (12/04, Benito Villamarin, Siviglia)

Valladolid – Getafe 2-1 (13/04, Josè Zorrilla, Valladolid)

Levante – Deportivo La Coruna 0-4 (13/04, Ciudad de Valencia, Valencia)

Espanyol – Valencia 3-3 (13/04, Cornellà-El Prat, Barcellona)

Malaga – Osasuna 1-0 (13/04, La Rosaleda, Malaga)

Rayo Vallecano – Real Sociedad 0-2 (14/04, Vallecas, Madrid)

Atletico Madrid – Granada 5-0 (14/04, Vicente Calderon, Madrid)

Real Saragozza – Barcellona 0-3 (14/04, La Romareda, Saragozza)

Athletic Bilbao – Real Madrid 0-3 (14/04, San Mames, Bilbao)

Maiorca – Celta Vigo 1-0 (15/04, Iberostar Estadi, Palma de Mallorca)

Classifica dopo la 31°giornata:

Barcellona 81, Real Madrid 68, Atletico Madrid 65, Real Sociedad 54, Malaga 50, Valencia 50, Betis Siviglia 48, Getafe 44, Rayo Vallecano 44, Siviglia 42, Espanyol 40, Levante 40, Valladolid 38, Athletic Bilbao 35, Osasuna 31, Deportivo La Coruna 29, Granada 28, Real Saragozza 27, Maiorca 27, Celta Vigo 24

Punto Liga: il Barça festeggia il ritorno di Abidal, Real a +3 sull’Atletico, altri tre punti pesanti per il Depor

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Fabr - Sanc

di Francesco Carolis

Il primo weekend di aprile non è stato esente dal regalare grandi motivi di interesse a tutti gli appassionati di calcio spagnolo: nei match della trentesima giornata della Liga si confermano di un altro pianeta sia il Barcellona che Real Madrid, entrambe autrici di cinque reti agli avversari di turno, mentre frena nuovamente l’Atletico di Simeone, bloccato sullo 0 a 0 a Getafe; restano apertissime invece le battaglie a distanza per entrare in Europa e per ottenere la salvezza, con continui stravolgimenti di posizioni in classifica e una generale incertezza che renderà ancora più appassionante il finale di stagione

Premiata ditta Cesc/Alexis – Serata sostanzialmente perfetta al Camp Nou per il Barcellona: la squadra di Vilanova, nuovamente in carica sulla panchina blaugrana anche in campionato dopo la presenza in Champions, travolge 5 a 0 il fanalino di coda Maiorca senza l’infortunato Messi e può gioire in virtù del rientro in campo nel finale di gara di Eric Abidal al termine del lunghissimo percorso riabilitativo condotto dal difensore francese in seguito al trapianto di fegato dell’anno scorso. Il Barça utilizza il match come un funzionale allenamento alla sfida giocata ieri sera contro il PSG affidandosi alla micidiale serata di grazia di Cesc Fabregas ed Alexis Sanchez: al 20’ sblocca il risultato l’ex giocatore dell’Arsenal grazie ad un preciso piatto destro dopo l’uno-due con il cileno, il quale poco dopo corregge in rete una potente conclusione del compagno di squadra per il 2 a 0 che chiude virtualmente i giochi. Fra il 37’ e il 39’ si scatenano di nuovo le due riserve di lusso del Barça: prima è Cesc ad infilare per la terza volta Aouate sfruttando un altro scambio con Sanchez, poi lo stesso Niño Maravilla a firmare la doppietta personale trasformando in oro un passaggio filtrante del centrocampista di Arenys de Mar, il quale mette a segno anche il terzo goal personale ad inizio ripresa su assist di Andres Iniesta. Il Barça, che poche ore fa ha festeggiato il passaggio alle semifinali di Champions, offre uno spettacolo di altissimo livello anche senza la sua stella più lucente: il Maiorca non aveva molte armi da opporre alla capolista, ma il Barcellona visto sabato sera può ambire ad una stagione ricca di successi oltre le più rosee aspettative.

Cinquina Real al Levante – Nel match del Santiago Bernabeu fra Real Madrid e Levante va in scena un copione già visto e rivisto quest’anno in molte partite interne dei blancos: la squadra di Mourinho prima va sotto nel punteggio a causa di un’amnesia difensiva, poi decide di accelerare e asfalta gli avversari senza possibilità di replica. I granotes giocano nel primo tempo un match di grande contenimento e riescono a passare in vantaggio al minuto 31 grazie a Michel, il cui destro beffa Diego Lopez a causa della decisiva deviazione di Pepe: il Real reagisce immediatamente e trova il pari al 36’ con una spettacolare girata volante di Higuain su cross di Xabi Alonso; due minuti più tardi le merengues conquistano un calcio di rigore che Kakà trasforma senza problemi stravolgendo completamente le sorti del confronto. La gara resta comunque in equilibrio almeno nel punteggio fino ai minuti conclusivi della ripresa, quando il Real decide di chiudere i giochi segnando tre reti in sequenza con Ronaldo e con Ozil, il quale firma una doppietta che ne conferma l’ottimo momento di forma. I blancos approfittano della frenata dei cugini dell’Atletico e hanno ora tre punti di vantaggio sul terzo posto: al di là della sfida con la squadra di Simeone, inutile in termini di obiettivi stagionali, il Real continua a rispondere presente nel momento decisivo dell’annata e lancia segnali precisi a tutte le proprie avversarie europee.

Simeone a reti bianche – Secondo pareggio consecutivo dell’Atletico Madrid che non riesce a segnare nella trasferta sul campo del Getafe e vede allontanarsi il secondo posto del Real: i colchoneros sbattono contro la grande giornata del portiere avversario Codina e sono costretti a lasciare al Coliseum altri due punti che non giovano al morale di squadra. Prova di forza non indifferente in zona Champions della Real Sociedad, che batte il Malaga per 4 a 2 e si conferma quarta forza del campionato piegando con autorità un’avversaria diretta: i baschi mantengono due lunghezze di vantaggio sul Valencia di Valverde, il quale si impone sul Valladolid fra le mura amiche del Mestalla.

Equilibrio salvezza – Il Deportivo La Coruna ottiene contro il Saragozza un 3 a 2 ancora più prezioso della fondamentale vittoria esterna sul campo del Maiorca nel turno pasquale: la squadra di Vazquez scavalca in un colpo solo sia i bermellones sia il Celta Vigo, sconfitto in casa per 2 a 0 dal Rayo Vallecano, e torna a credere fortemente nella salvezza sulle ali dell’entusiasmo per una condizione mentale e fisica adatta a traguardi importanti. L’Osasuna e il Granada perdono l’occasione di staccarsi dalle quattro squadre in piena lotta per non retrocedere a causa delle debacle interne nei match con Espanyol e Betis Siviglia.

Risultati 30°giornata:

Granada – Betis Siviglia 1-5 (05/04, Nuevo Los Carmenes, Granada)

Real Sociedad – Malaga 4-2 (06/04, Anoeta, San Sebastian)

Real Madrid – Levante 5-1 (06/04, Santiago Bernabeu, Madrid)

Deportivo La Coruna – Real Saragozza 3-2 (06/04, Riazor, La Coruna)

Barcellona – Maiorca 5-0 (06/04, Camp Nou, Barcellona)

Celta Vigo – Rayo Vallecano 0-2 (07/04, Balaidos, Vigo)

Osasuna – Espanyol 0-2 (07/04, Reyno de Navarra, Pamplona)

Getafe – Atletico Madrid 0-0 (07/04, Coliseum Alfonso Perez, Getafe)

Valencia – Valladolid 2-1 (07/04, Mestalla, Valencia)

Siviglia – Athletic Bilbao 2-1 (08/04, Ramon Sanchez Pizjuan, Siviglia)

Classifica dopo la 30°giornata:

Barcellona 78, Real Madrid 65, Atletico Madrid 62, Real Sociedad 51, Valencia 49, Malaga 47, Betis Siviglia 47, Getafe 44, Rayo Vallecano 44, Siviglia 41, Levante 40, Espanyol 39, Athletic Bilbao 35, Valladolid 35, Osasuna 31, Granada 28, Real Saragozza 27, Deportivo La Coruna 26, Celta Vigo 24, Maiorca 24

Punto Liga: Messi e Villa stendono il Rayo, Real ok in rimonta sul Maiorca, Malaga sgambettato dall’Espanyol

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Lionel-Messi

di Francesco Carolis

Mancano ormai “solo” dieci giornate al termine del campionato spagnolo e sono ancora poche le situazioni di classifica che si possono inquadrare con sufficiente chiarezza: non sembra essere in discussione esclusivamente la leadership del Barça, vincente in casa contro il Rayo e ancora detentore di un comodo vantaggio di punti sulle avversarie dirette, mentre è ancora tutto da decidere sia nella lotta per non retrocedere sia in zona Europa.

Tre squilli aspettando Tito – Il Barcellona sfrutta l’onda lunga dell’euforia derivante dalla grande prestazione in Champions contro il Milan per liquidare con discreta facilità la rivelazione del campionato Rayo Vallecano e dare così un segnale ulteriore di vita a tutte le avversarie. I grandi protagonisti della serata domenicale al Camp Nou sono Leo Messi e David Villa, tornati ad esprimere dopo molto tempo un’intesa tattica quasi perfetta: al 25’ apre le danze El Guaje, il quale finalizza su assist della Pulce un contropiede micidiale e va a segno per la seconda volta in pochi giorni; un quarto d’ora più tardi il cannoniere spagnolo restituisce il favore a Messi, che marca il 2 a 0 aumentando a 18 le giornate consecutive di campionato nelle quali ha bucato la porta avversaria. Il match si chiude definitivamente al 57’: ennesima ripartenza devastante dei blaugrana conclusa dal solito Messi, che batte Ruben e sale a quota 42 in classifica marcatori; il Rayo reagisce con l’orgoglio e al minuto 70 diminuisce il passivo grazie a Tamudo, abile a sfruttare l’ormai proverbiale distrazione difensiva che il Barça concede ad ogni partita per segnare il definitivo 3 a 1. La capolista torna a dimostrare tutto il suo immenso potenziale anche nella Liga facendo capire a tutti che i margini per una clamorosa rimonta di Real o Atletico sono quasi nulli: in settimana farà il suo attesissimo ritorno nella Ciudad Condal il tecnico Tito Vilanova, impaziente di guidare nuovamente la sua macchina da spettacolo verso il finale di stagione.

Pokerissimo Real – La nuova seconda forza del campionato gioca un match dai due volti contro il Maiorca riuscendo a mettere in cascina i tre punti prima soffrendo e poi divertendosi facendo allo stesso tempo divertire. Il primo tempo del Santiago Bernabeu è un inno all’incertezza: gli ospiti passano in vantaggio dopo 6 minuti con il colpo di testa di Nsue, che torna al goal dopo un anno di astinenza, pareggiato al 15’ da Higuain, il quale raccoglie un insolito assist di Pepe; il Maiorca torna a sorpresa in vantaggio con Alfaro, che sfrutta la seconda indecisione di giornata di Arbeloa, poi sostituito da Mourinho all’intervallo, battendo Diego Lopez sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Real accelera le operazioni ma deve attendere l’inizio ripresa per scacciare i fantasmi della sconfitta grazie ad un tris devastante: al 50’ Ronaldo stacca imperiosamente di testa e firma il 2 a 2, pochi minuti dopo una splendida conclusione di Modric porta il Real avanti nel punteggio e prima dell’ora di gioco Higuain chiude i conti su assist di un ispirato Ozil. Nel recupero c’è gloria anche per Benzema, che fissa il punteggio sul 5 a 2 a suggello di una gara spettacolare e altalenante: il Real mantiene il punto di vantaggio sui cugini dell’Atletico ed infila la settima vittoria consecutiva fra campionato e coppe.

Diego Costa espugna Pamplona – La grande stagione in campionato vissuta fino ad ora dall’Atletico Madrid è in buona parte spiegabile con l’ottima profondità della rosa a disposizione di Simeone: il 2 a 0 dei colchoneros sul campo dell’Osasuna ottenuto grazie alla doppietta di Diego Costa, attaccante spesso etichettato come “riserva di Falcao” che ha più volte in realtà dimostrato di essere un bomber di primissimo livello. La Real Sociedad resta al quarto posto solitario battendo in casa per 4 a 1 il Valladolid: non riesce a tenere il passo dei baschi il Malaga di Pellegrini, sconfitto in casa da un Espanyol di nuovo ad altissimi livello dopo una piccola fase di appannamento e superato in classifica anche dal Valencia, che rifila un secco poker interno al Real Saragozza.

Speranza Depor – Il Getafe batte di misura in casa l’Athletic Bilbao ed entra di prepotenza nella contesa per entrare in Europa: a decidere il match del Coliseum Alfonso Perez è l’esperto centrocampista Borja, ex canterano del Real Madrid. Lo scontro salvezza del Riazor fra Deportivo La Coruna e Celta Vigo concede ai padroni di casa una speranza in più di risollevarsi dal fondo della classifica: i turcos di Vazquez raggiungono il muro dei 20 punti e si portano a -6 dal quartultimo posto sognando una rimonta che rimane comunque molto complicata.

Risultati 28°giornata:

Deportivo La Coruna – Celta Vigo 3-1 (15/02, Riazor, La Coruna)

Real Sociedad – Valladolid 4-1 (16/02, Anoeta, San Sebastian)

Getafe – Athletic Bilbao 1-0 (16/02, Coliseum Alfonso Perez, Getafe)

Real Madrid – Maiorca 5-2 (16/02, Santiago Bernabeu, Madrid)

Valencia – Betis Siviglia 3-0 (16/02, Mestalla, Valencia)

Malaga – Espanyol 0-2 (17/02, La Rosaleda, Malaga)

Siviglia – Real Saragozza 4-0 (17/02, Ramon Sanchez Pizjuan, Siviglia)

Osasuna – Atletico Madrid 0-2 (17/02, Reyno de Navarra, Pamplona)

Granada – Levante 1-1 (17/02, Nuevo Los Carmenes, Granada)

Barcellona – Rayo Vallecano 3-1 (17/02, Camp Nou, Barcellona)

Classifica dopo la 28°giornata:

Barcellona 74, Real Madrid 61, Atletico Madrid 60, Real Sociedad 47, Valencia 45, Malaga 44, Betis Siviglia 43, Getafe 42, Rayo Vallecano 41, Siviglia 38, Levante 37, Valladolid 35, Espanyol 35, Athletic Bilbao 32, Osasuna 28, Granada 28, Real Saragozza 26, Maiorca 24, Celta Vigo 23, Deportivo La Coruna 20

Polemiche Manchester United – Real Madrid. Cakir, l’arbitro che sussurra alla Spagna

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Fulham v Hamburger SV - UEFA Europa League

La partita Manchester United – Real Madrid di ieri sera, oltre dallo spettacolo offerto dalle due formazioni, è stato caratterizzato dalle polemiche suscitate nei confronti del direttore di gara Cuneyt Cakir. Sul risultato di 1-0 per lo United, l’arbitro turco si è reso protagonista dell’espulsione di Nani che ha decisamente cambiato le sorti della gara. Partita che il Real è riuscito a vincere per 2-1 siglando le due reti proprio dopo che i Red Devils erano rimasti in dieci. Non è la prima volta che Cakir è stato al centro delle contestazioni.

Durante l’Europeo 2012, la designazione dell’arbitro turco aveva suscitato aspre polemiche addirittura prima della semifinale tra Spagna e Portogallo. Secondo il quotidiano portoghese “A Bola” non avrebbe dovuto essere designato per quel match in quanto il presidente del Collegio arbitrale Uefa, Angel Villar, dirige la Federcalcio spagnola, e il suo vice, Senes Erzik, e’ turco oltre che ‘amico del Barcellona e dell’Unicef’, sponsor blaugrana. Motivi che hanno fatto pensare che la Spagna avrebbe potuto essere favorita in campo, pur non avendone assolutamente bisogno. Non solo. Ad aumentare i sospetti dei media lusitani erano anche le dichiarazioni di Platini che auspicava per lo spettacolo una finale tra Spagna e Germania.

Un altro incontro tra Cakir e la Spagna risale all’ultimo Barcellona-Chelsea di Champions finito 2-2 al Camp Nou. Nonostante la qualificazione alla finale, i Bleus lo contestarono per l’espulsione di Terry e per un rigore non fischiato su Drogba.

Non sempre tre indizi fanno una prova, certo è che gli incroci tra Cakir e le sorti calcistiche della penisola iberica qualche dubbio lo lasciano.

Redazione Social Football

Champions League, cresce l’attesa per Manchester – Real

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MANCHESTER-REAL2

 

di Marco Marini

“Il mondo si fermerà per guardarci, perché tutti sono curiosi di sapere come andrà a finire. Non sembra un turno di qualificazione, sembra una finale”. Queste sono state le parole di Mourinho nella conferenza stampa che ha preceduto il match di questa sera. Una partita molto interessante su cui si focalizzerà l’attenzione di tutto il mondo calcistico. In palio ci sarà l’accesso ai quarti di finale ma per l’interesse che riveste questa gara ha ragione il tecnico portoghese a paragonarla ad una finale. Prima dell’ andata,  giocata al Santiago Bernabeu, le due squadre si sono incontrate già quattro volte. Il bilancio è favorevole al Real Madrid, uscito vittorioso in tre occasioni, più precisamente due volte ai quarti ed una in semifinale. Ogni volta che si sono ritrovate di fronte, queste due formazioni hanno dato vita a gare molto emozionanti ed avvincenti come accaduto nel 2003. Al 3-1 del Santiago Bernabeu ha fatto seguito il rocambolesco 4-3 dell’Old Trafford.

Ad aumentare il livello di attenzione di questa gara, già alto di suo, sarà la presenza di Cristiano Ronaldo, per la prima volta da ex all’Old Trafford. Lo stadio di Manchester, che ha visto trionfare lo United  con Ronaldo capitano e leader, adesso potrà riabbracciare il fenomeno. Con la piccola differenza, si fa per dire, che non indosserà la maglia rossa del Manchester bensì quella bianca del Real. Un ritorno molto emozionante sia per Cr7 che per quei tifosi che lo hanno amato durante il periodo trascorso  alla corte di Ferguson. Sei anni, dal 2003 al 2009, durante i quali ha guidato lo United alla conquista di una Champions League, di una Coppa del mondo per Club e di sei trofei nazionali. Più precisamente tre campionati vinti nel 2007, 2008 e 2009, una Coppa d’Inghilterra e due coppe di Lega.

Trofei più o meno importanti che lo hanno fatto entrare nelle grazie di Ferguson il quale lo ritiene “un atleta superbo”, un giocatore che “non salta mai una gara, fortissimo nella corsa e nel tiro in porta”. Un pensiero condiviso pienamente da Mourinho che sa di poter contare su un campione vero e proprio in grado sempre di fare la differenza come, sperano i tifosi madrileni, in questa gara.

Una partita che vedrà di fronte per la quindicesima volta due allenatori rivali, entrambi vincenti. Per il momento Ferguson vanta solo 2 vittorie al contrario di Mourinho. Per lui, infatti, sono ben 6 come i pareggi ottenuti negli scontri in cui si sono ritrovati di fronte, in panchina, questi due tecnici.

Tutto fa presagire che, come dichiarato da Cr7, “sarà una partita piena di emozioni”. Non resta che aspettare questa sera per godersi lo spettacolo.

Il Real Madrid sbrana il Barcellona al Camp Nou, 1-3 in Coppa del Re (video)

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Show del Real Madrid al Camp Nou. Una settimana dopo Milano, Messi e compagni prendono un altro schiaffo, stavolta dal Real Madrid. Mattatore, neanche a dirlo, Cristiano Ronaldo, autore di una doppietta.

Redazione Social Football

Punto Liga: il Barça rialza la testa dopo Milano, Real corsaro a La Coruña, Falcao stoppa la corsa dell’Espanyol

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di Francesco Carolis

Inaspettati rimescolamenti di classifica e importanti conferme hanno caratterizzato la venticinquesima giornata del campionato spagnolo: le tre grandi vincono e scavano un divario ancora più profondo con il resto delle partecipanti alla Liga, mentre in zona Champions torna a regnare l’equilibrio con la frenata di Malaga e Valencia che permette alle inseguitrici di accorciare di nuovo le distanze fra tutte le contendenti.

Messi dirada le nubi blaugrana Si chiude con il sorriso una settimana da incubo per il Barcellona: dopo la pesantissima ed imprevedibile sconfitta nell’andata degli ottavi di Champions con il Milan, la squadra di Jordi Roura è costretta a sudare le proverbiali sette camicie al fine di battere in casa il Siviglia di Emery. Nel primo tempo della sfida del Camp Nou si colgono ad occhio nudo tutte le paure della capolista, che paga psicologicamente quanto (non) accaduto a San Siro facendo una fatica mostruosa a sfondare la resistenza degli ospiti, bravi a non lasciarsi irretire dal possesso palla blaugrana e a contenere le accelerazioni sull’asse Messi-Dani Alves; al 42° gli andalusi sfruttano la classica indecisione difensiva del Barça versione 2012-2013 portandosi in vantaggio con il colpo di testa di Botia. Il match cambia volto ad inizio ripresa: dopo cinque minuti i padroni di casa trovano il pareggio con l’incornata vincente di Villa; il Barcellona accelera i giri del motore fiutando la necessità di risolvere in pochi giri di lancette le sorti dell’incontro e al minuto 60 segna il 2 a 1 grazie a Leo Messi, abile a finalizzare con il suo mancino fatato l’azione personale sulla sinistra di un vivacissimo Tello, entrato ad inizio ripresa al posto di un Sanchez ai limiti della proponibilità. I blaugrana portano a compimento una vittoria dal sapore agrodolce: il dato positivo è il riscatto soprattutto mentale in una situazione complicata ed inusuale per una squadra abituata a stravincere, tuttavia continuano a suonare alcuni campanelli d’allarme che andranno ascoltati attentamente alla vigilia di un periodo decisivo; stasera uscirà il primo verdetto definitivo della stagione: va infatti in scena a Barcellona il Clasico valido per il ritorno delle semifinali di Coppa del Re, con Messi e compagni in leggero vantaggio in seguito all’1 a 1 del Bernabeu.

Kakà fa piangere il Riazor – L’uomo che non ti aspetti, in realtà da troppo tempo atteso dai tifosi dei blancos, spinge il Real alla vittoria esterna in rimonta per 2 a 1 sul campo del Deportivo La Coruna: Ricardo dos Santos Leite, in arte Kakà, offre finalmente una prestazione da incorniciare e salva la sua squadra da una delle tante brutte figure patite in questa stagione. La noia è la protagonista assoluta della prima frazione di gioco: la squadra di Mourinho ha un coefficiente di pericolosità ai minimi storici rispetto all’organizzata difesa dei padroni di casa, che pungono l’avversario al minuto 34 con il sinistro di Riki che batte sul primo palo un colpevole Diego Lopez. Nella ripresa i blancos aumentano esponenzialmente la pressione offensiva anche grazie agli innesti di Ronaldo ed Ozil, ma devono attendere il 73° per allontanare lo spettro della sconfitta: Kakà trafigge Aranzubia con una pregevole conclusione a giro e riporta il match in parità; la giornata di grazia dell’ex rossonero si completa a due minuti dal termine: il brasiliano manda fuori tempo il muro difensivo orchestrato da Vazquez servendo un filtrante perfetto a Ronaldo, il quale appoggia al liberissimo Higuain che firma la rete decisiva. Il Real conquista tre punti preziosi nel duello con l’Atletico Madrid ma torna a far preoccupare i propri sostenitori a causa dell’evidente difficoltà di produzione di gioco negli ultimi 30 metri di campo: il Clasico di stasera può rilanciare senza mezzi termini l’annata dei blancos, attesi poi dalla sfida di campionato contro il Barça e dal ben più importante ritorno di Champions sul campo del Manchester United.

Simeone ferma Aguirre – La previsione su una possibile frenata del nuovo Espanyol di Aguirre era completamente indirizzata verso la trasferta del Vicente Calderon: l’Atletico di Simeone non ha tradito le attese ottenendo l’ennesima vittoria casalinga della stagione contro una squadra organizzata che ha tutte le carte in regola per condurre un finale di stagione esaltante; la rete decisiva del big match di Madrid porta la firma di Radamel Falcao, il quale mette a segno su rigore al 38° il suo ventunesimo goal stagionale, ma il protagonista di giornata è senza dubbio Diego Costa, migliore in campo per distacco e vero trascinatore della squadra. La lotta per il quarto posto torna ad infiammarsi dopo i match di questo turno: il Betis Siviglia travolge per 3 a 0 un Malaga in grande difficoltà e riavvicina a -3 in classifica la squadra di Pellegrini, mentre il Valencia ottiene in rimonta un deludente 2 a 2 sul campo del Real Saragozza.

Palma rischia la Segunda La sconfitta più pesante di giornata in zona salvezza è rappresentata dal 3 a 1 che il Maiorca subisce in casa dal Getafe: i bermellones non riescono a sfondare quota 20 punti e vedono aumentare a cinque lunghezze il distacco dal Celta Vigo, che piega per 2 a 1 al Balaidos il Granada. Da seguire nel prossimo turno proprio la sfida tra la compagine di patron Pozzo, vogliosa di staccarsi dal treno delle squadre in bilico, e i rossoneri di Palma, bisognosi di punti per evitare una retrocessione che manca da più di quindici anni.

Risultati 25°giornata:

Athletic Bilbao – Real Sociedad 1-3 (22/02, San Mames, Bilbao)

Maiorca – Getafe 1-3 (23/02, Iberostar Estadi, Palma de Mallorca)

Real Saragozza – Valencia 2-2 (23/02, La Romareda, Saragozza)

Deportivo La Coruna – Real Madrid 1-2 (23/02, Riazor, La Coruna)

Barcellona – Siviglia 2-1 (23/02, Camp Nou, Barcellona)

Rayo Vallecano – Valladolid 1-2 (24/02, Vallecas, Madrid)

Celta Vigo – Granada 2-1 (24/02, Balaidos, Vigo)

Atletico Madrid – Espanyol 1-0 (24/02, Vicente Calderon, Madrid)

Betis Siviglia – Malaga 3-0 (24/02, Benito Villamarin, Siviglia)

Levante – Osasuna 0-2 (25/02, Ciudad de Valencia, Valencia)

Classifica dopo la 25°giornata:

Barcellona 68, Atletico Madrid 56, Real Madrid 52, Malaga 42, Valencia 41, Real Sociedad 40, Betis Siviglia 39, Rayo Vallecano 37, Getafe 35, Levante 34, Valladolid 33, Siviglia 32, Espanyol 31, Osasuna 28, Granada 26, Athletic Bilbao 26, Real Saragozza 25, Celta Vigo 23, Maiorca 18, Deportivo La Coruna 16