Archivi tag: serie b

Paradosso di B. L’editoriale di Michele Plastino

Standard

In serie B si può verificare un fatto paradossale che già sollevai qualche anno fa con Goal di notte a T9 e con il pieno appoggio del Corriere dello sport. Come da regola, (e avevamo auspicato che si cambiasse) se la terza classificata ha più di 10 punti dalla quarta va direttamente in A senza i playoff. Allora una concomitanza di risultati alle ultime giornate impedì che si potesse verificare quello che ancora oggi pavento: se una quinta o sesta classificata  avesse più di 10 punti di distacco dalla terza all’ultima giornata e dovesse incontrare la quarta che ne ha 9 perdendo garantirebbe i playoff per se stessa e per tutti. Vincendo penalizzerebbe tutti e se stessa. Sarebbe lecito autopenalizzarsi e illecito ottenere il raggiungimento dei propri sacrifici? Certo esiste il codice di lealta’sportiva ma una vittoria potrebbe addirittura far pensare ad una corruzione a vantaggio dei terzi. E i tifosi lo penserebbero sicuramente. Ultima giornata presenta Sassuolo-Livorno, Verona- Empoli e soprattutto, per la attuale classifica, Brescia-Varese. Non sarebbe più opportuno eliminare prima o poi questa regola?

Annunci

Social Football Web Radio: on air “Speciale Giovedì”

Standard

In onda su Social Football Web Radio “Speciale Giovedì

Approfondimenti sull’amichevole Italia – Brasile e analisi della 31a e 32a giornata di serie B.

In studio: Patrizio Marcoccio, Marco Marini e Fabio Ferrandi.

Per ascoltare la puntata: http://213.175.198.64/~tv3/socialfootball.it/web-radio_socialfootball5.htm

Per scaricare il podcast CLICCA QUI

Punto Palermo: è ( quasi ) Serie B

Standard


di Mario Cicerone

272686_trnsHover

Cade, risorge e giace il Siena in casa di un Palermo il cui comignolo sportivo lascia intravedere come in un incubo firmato Bram Stoker una trama di ombre intessute e fitte senza filo d’Arianna alcuno. Un mulinello torbido e smorto avvolge Palermo e le sue più recondite speranze lasciando intravedere solo la delusione sul suo volto di sole e mare. Ma analizziamo la gara.

La partita – Un ventaglio di paura e timore irretisce le due squadre al fischio iniziale. Il Palermo provano a pungere per poi batter in ritirata, il Siena attacca denso e coeso, colorando le sue trame noiose e fantasiose a volte con Sestu, a volte con Rosina, a volte con la gazzella Emeghara. Proprio sulla testa di Rosina è la prima occasione bianconera, nulla. Su sfacelo di Anselmo e cross di Sestu, Sorrentino si oppone magistralmente. Tutto da ricamare, tutto da raffinare. Al 44’, il ghirigoro trapunto di luci: Miccoli dalla bandierina disegna una parabola che Terlizzi calcola male e spedisce sul palo. Sulla ribattuta, Anselmo è pronto e lesto: è 1 – 0 rosanero. Al rientro dagli spogliatoi, la gente sugli spalti aspetta ansiosa i giocatori. Allo stadio si respira aria nuova. Alone di speranza pura. Il Gasp sostituisce Anselmo con Nelson. Il Siena sostituisce l’inconcludente energia del primo tempo con una verve più acre e accesa, un po’ come una scintilla ardente prima del fuoco. Fiamme che ardono poco dopo. Indecisione arcana tra Munoz e Sorrentino, colpo di testa di Emeghara a porta sguarnita: pareggia il Siena. Il Palermo, forse irretito dalla paura, comincia ad arretrare, nonostante Gasperini provi a trascinar la squadra in avanti con gli ingressi di Fabbrini e Ilicic. Poco dopo, l’epilogo crepuscolare. Al 28’ Von Bergen atterra Emeghara: è rigore. Rosina dal dischetto non sbaglia. L’onda della disperazione rosanero s’infrange contro le sfilettate acerbe e maledette della cabala. Prima Munoz, poi Nelson centrano la traversa. Al Barbera finisce tra i fischi e la contestazione dei tifosi e le lacrime di Brichetto che sono un po’ le lacrime di una città intera.

Luci – Nessuna.

Ombre – Una sola che vale per tutte, ed è ancor più vicina: la Serie B. È ( quasi ) finito il sogno.

Quel che verrà – Milan – Palermo. Gara quasi insormontabile, soprattutto contro le aspirazioni di questo Milan. Se sarà morte, che non sia lenta e dolorosa. Anche se sperare, sperare ancora, è uno di quei privilegi senza prezzo …

Social Football Web Radio: on air “Speciale Giovedì”

Standard

In onda su Social Football Web Radio “Speciale Giovedì

Approfondimenti sulla ventisettesima e ventottesima giornata di serie B. Analisi sulle coppe nazionali di Spagna, Francia, Germania e Inghilterra. Introduzione a Napoli – Juventus di Venerdì 1 Marzo e approfondimento sul caso SS Lazio.

In studio: Patrizio Marcoccio e Marco Marini.

Per ascoltare la puntata: http://213.175.198.64/~tv3/socialfootball.it/web-radio_socialfootball5.htm

Per scaricare il podcast CLICCA QUI

Se il Palermo retrocedesse in Serie B …

Standard

Se il Palermo retrocedesse in Serie B …

di Mario Cicerone

palermo_f4cecd8f913f2f

Se il Palermo retrocedesse in serie B, una fiocina di delusione mista a disinganno catturerebbe la città come in uno dei migliori racconti di Ernest Hemingway.  Il Palermo rappresenta molto per gli avamposti più reconditi di questa città. Il calcio a Palermo è più reale di tante altre cose ancor più reali e soffocanti, un po’ come una preghiera contro i malanni più silenziosi dei quartieri cittadini. Nel mondo dei tifosi, le speranze hanno lo stesso prezzo di un biglietto allo stadio. Retrocedere sarebbe uno schiaffo, come l’eco di una sconfitta. Per il palermitano, i colori rosanero sono un po’ come panelle e crocchè, u’ panino ca meusa o i cannoli con la ricotta: qualcosa di proprio, un po’ come un segreto. Andare in serie B significherebbe rompere quel segreto. In un contesto in cui anche credere, anche il diritto di credere, assume sempre più le vaghe sembianze di un privilegio, il Palermo rispecchia l’orgoglio sportivo di una città abituata a scenari luminosi, dipinti di mare e abbuffate abbondanti. Sarebbe uno schiaffo alle illusioni di una squadra che è andata in Europa, ha sfiorato la Champions, è arrivata in finale di Coppa Italia e ha annoverato in rosa grandi giocatori. Sarebbe uno schiaffo a chi crede fermamente che Palermo è anche il Palermo. A chi crede che la domenica è il Palermo. Uno schiaffo in faccia a chi nella metafora della propria squadra scorge la propria metafora altalenante, quella maglia sudata alla fine di ogni partita che rispecchia i sacrifici di una città intera ricca di etichette e veleni, di scorciatoie e vicoli stretti. Retrocedere sarebbe uno schiaffo a chi è orgoglioso di esser palermitano anche e soprattutto per il Palermo, soprattutto a chi ha aspettato 32 lunghi anni per guardare in faccia la classifica della Serie A e scorgervi il nome della propria squadra. Le gambe della squadra sono le gambe dei suoi tifosi: appassionati e caldi come u’ sfinciuni appena sfornato. Le gambe di una città che cammina su filo del mare e delle ombre, degli autobus che non arrivano mai e di strade fantasma, tra passato, presente e futuro. Se il Palermo retrocedesse in B, retrocederebbe anche la città. Per molti palermitani essere tifosi rosanero rappresenta l’ultimo appiglio di speranze nuove, forse migliori. Rappresenta qualcosa in cui credere e incoraggiare. Sognare è sempre stato un privilegio per questa terra. Ecco perché il Palermo ha rappresentato, rappresenta e rappresenterà sempre una grande speranza, forse quella di essere migliori di altre città le cui squadre non potevano vantare lo stesso posizionamento in classifica o aspirare a traguardi importanti. Il Palermo ha significato essere su anche quando si era giù. Adesso si è giù quando si continua ad esser giù. La squadra deve esser vicina ai tifosi, prima ancora del contrario.  Bisogna risalir la china. Se nessuno merita più di quanto cede, allora le grandi speranze di questa città sporca e rassegnata, delusa e tradita, scissa e fragile, ammanettata e mutilata, misteriosa e spiata, meritano più di quanto sin ora hanno ricevuto.

Social Football Web Radio: on air “Speciale Giovedì”

Standard

In onda su Social Football Web Radio “Speciale Giovedì

Approfondimenti sulla Champions League: Real Madrid – Manchester United, Shaktar Donetsk – Borussia Dortmund. Analisi sedicesimi di Europa League: Borussia Monchengladbach – Lazio, Napoli – Viktoria Plzen e Inter – Cluj. Approfondimenti serie B e ultime notizie serie A.

In studio: Patrizio Marcoccio, Marco Marini e Fabio Ferrandi.

Per ascoltare la puntata: http://213.175.198.64/~tv3/socialfootball.it/web-radio_socialfootball5.htm

Per scaricare il podcast CLICCA QUI

Brasilerao: il Palmeiras retrocede

Standard

Dramma sportivo a San Paolo, in casa dei Verdao. Il pluripremiato club brasiliano cade sul campo del Flamengo e retrocede con due giornate di anticipo. Dopo dieci anni, i tifosi si trovano a dover rivivere lo stesso incubo.

Eppure la stagione era iniziata nel migliore dei modi, vincendo la Copa do Brasil e, quindi, qualificandosi per la Libertadores. Ma è stata proprio questa vittoria  a portare al crollo della squadra, a causa delle scelte sbagliate dell’allenatore Scolari, preferendo far giocare i titolari in Copa e le seconde linee in campionato. Neanche il cambio di allenatore è servito a salvare la squadra, che giornata dopo giornata si è ritrovata sempre più in basso in classifica.

Ora con la squadra in B serve una rivoluzione societaria. Le voci più insistenti vedono un probabile ingresso di nuovi soci per le elezioni del prossimo anno.

Redazione Social Football