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Punto Premier League: United e City non si fermano, il Chelsea torna alla vittoria

Standard

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di Marco Mottini

Dopo la prima pausa del 2013 dedicata alla FA Cup, Sabato 12 e Domenica 13 torna la Premier League.

Nel 22° turno non cambia nulla nella zona alta della classifica, con entrambe le squadre di Manchester che continuano a raccogliere punti dando linfa vitale al testa a testa che va avanti dalla scorsa stagione.

A l’Old Trafford lo United incontra un Liverpool che non ha mai dato garanzie durante tutto il campionato. I padroni di casa sin dall’inizio mettono sotto i Reds, dominando tutto il primo tempo e riuscendo ad andare in rete al 19′ con il solito Van Persie. Raddoppio di Vidic nella ripresa, con il Liverpool che solo grazie al gol di Sturridge mantiene vive le speranze fino al fischio finale.

Il City si ritrova a Londra, sponda Arsenal, nel match che, almeno sulla carta, è il più atteso della giornata. La squadra di Mancini comincia subito in superiorità numerica grazie all’espulsione Koscielny per fallo in area su Dzeko, il quale fallirà il tiro dal dischetto. Ma nel giro di pochi minuti i citizens mettono in cassaforte i 3 punti, prima con Milner e, poco dopo, con il gol dell’attaccante bosniaco che si fa perdonare per l’errore di inizio partita. 3 punti che mantengono, almeno per ora, vivo un campionato che altrimenti sarebbe chiuso da diverse settimane.

Il Chelsea di Benitez ritrova la vittoria dopo la sconfitta contro il QPR dell’ultimo turno. Lo Stoke City, ancora imbattuto in casa, tiene testa ai blues per tutto il primo tempo, ma le due autoreti di Walters spianano la strada agli ospiti, che con i gol di Lampard e Hazard chiudono il match sul 4-0. Nota di demerito per Walters che, oltre agli autogol, sul finire della partita si procura, simulando, un rigore che poi calcerà in tribuna.

Due pareggi a reti bianche per Tottenham ed Everton. I primi, nel derby con il QPR, non riescono a prendere in mano il gioco, perdendo così un punto dal terzo posto. Diversa la partita dell’ Everton, che con lo Swansea da vita ad un match divertente ma che, alla fine, non porterà niente a nessuna delle due squadre.

In zona rossa fa il colpaccio il Southampton. Grazie al gol di Lambert batte per 1-0 l’Aston Villa portandosi a 21 punti, relegando i villans al terz’ultimo posto  sempre più in caduta libera, ed agganciando il Newcastle, che non va oltre lo 0-0 contro il Norwich.

Anche il Reading riesce ad allungare dall’ultimo posto, rifilando 3 gol al WBA in crisi dopo 3 sconfitte consecutive. Gli stessi gol li incassa il West Ham ospite del Sunderland mentre il Wigan aggancia l’Aston Villa grazie al pareggio contro il Fulham.

Risultati:

Sabato 12 Gennaio

QPR-Tottenham 0-0
Aston Villa-Southampton 0-1
(34′ Lambert)
Everton-Swansea City 0-0
Fulham-Wigan 1-1
(22′ Karagounis (F), 71′ Di Santo (W))
Norwich City-Newcastle 0-0
Reading-WBA 3-2
(19′, 69′ Lukaku (W), 82′ Kebe (R), 88′ rig. Le Fondre (R), 90′ Pogrebnyak (R))
Stoke City-Chelsea 0-4
(47′, 62′ aut. Walters, 65′ rig Lampard, 73′ Hazard)
Sunderland-West Ham 3-0
(12′ Larsson, 47′ Johnson, 74′ McClean)

Domenica 13 Gennaio

Manchester United-Liverpool 2-1
(19′ van Persie (M), 54′ Vidic (M), 57′ Sturridge (L))
Arsenal-Manchester City 2-0
(21′ Milner, 32′ Dzeko)

Classifica:

Manchester United 55, Manchester City 48, Chelsea 41*, Tottenham 40, Everton 37, Arsenal 34*, WBA 33, Liverpool 31, Swansea City 30, Stoke City 29, West Ham* 26, Norwich City 26, Fulham 25, Sunderland 25, Southampton 21*, Newcastle 21, Wigan 19, Aston Villa 19, Reading 16, QPR 14

* una partita in meno

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Arsenal, debutto tra i fischi dopo le ennesime cessioni eccellenti

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Di Alberto Rossi

 

Alla fine anche i tifosi dell’Arsenal sembrano aver perso la pazienza. Al termine dell’ esordio in Premier contro il Sunderland, terminato con uno scialbo 0-0, i supporters dei Gunners hanno accompagnato l’uscita dal campo della squadra con diversi fischi. Troppo presto, forse, manifestare la delusione dopo solo una partita ma la frustrazione dei tifosi è dovuta presumibilmente anche all’ennesimo calciomercato caratterizzato da cessioni eccellenti.

All’Emirates devono ancora smaltire le recenti cessioni di Van Persie e Song, finiti rispettivamente al Manchester United e al Barcellona, che sono le ultime di una lunghissima serie. Ogni anno, infatti, la tifoseria è ormai abituata a veder partire i loro migliori giocatori da una decina di anni a questa parte: sin dai tempi di Vieira, passato alla Juve nell’estate del 2005, e Thierry Henry, ceduto al Barcellona nel 2007 per 24 milioni di euro, solo per fare gli esempi più illustri  di giocatori che erano diventati vere e proprie bandiere dell’Arsenal. Ma anche Adebayor e Kolo Tourè, ceduti al Manchester City nel luglio del 2009, e altri due importanti giocatori della storia recente dei Gunners, entrambi ceduti sempre al Manchester City nella scorsa estate, ossia Clichy e Nasri. Una delle (tante) cessioni più dolorose per i tifosi dell’Arsenal, insieme a quelle di Henry e Vieira, è stata quella di Cesc Fabregas, partito da Londra sempre nella scorsa estate per accasarsi al Barcellona per una cifra complessiva di 40 milioni di euro.

Tutte queste cessioni fanno parte di una politica societaria ben precisa del club, ma che ora sembrano iniziare a spazientire il pubblico all’Emirates Stadium vista l’assenza di trofei negli ultimi anni: l’ultimo risale ormai al 2005, con la vittoria nella Fa Cup. Un’eternità.

 

Eboue attacca Van Persie su Twitter

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Il passaggio di Robin Van Persie dall’Arsenal al Manchester United, giunto ormai agli annunci ufficiali, sta già lasciando strascichi pesantissimi. Se i tifosi dei Gunners hanno iniziato a bruciare le magliette del loro ormai ex capitano, c’è chi va giù in maniera ancora più pesante, come Emmanuel Eboue, ex terzino dell’Arsenal dal 2004 al 2011, ora al Galatasaray.

Eboue, ex compagno di squadra di Van Persie, avrebbe rilasciato sul suo profilo Twitter autentici siluri nei confronti dell’olandese, dichiarandogli guerra e definendolo “scimmia”. Tra i suoi virgolettati si legge: “Dichiaro guerra a Van Persie, senza ritirarsi nè arrendersi“. “Nessun rispetto, nessuna lealtà per una scimmia olandese. Mi dispiace ma non ho rispetto per un capitano che è fuggito da una nave stabile“. “Wenger l’ha fatto di nuovo: ha venduto ad ottimo prezzo un giocatore finito, il grande economista. Van Persie non sarà più lo stesso“. “Wenger è astuto, sapeva bene che Van Persie potrà giocare bene solo un’altra stagione e farsi i tre anni restanti dentro e fuori dal campo per gli infortuni. Ferguson è uno sciocco“.

Resta da verificare se l’account twitter in questione sia da ricondurre realmente e direttamente ad Eboue. In tal caso sarebbero pronte roventi polemiche ad alimentare ancor di più questa calda estate.

 

Redazione Social Football

 

VIDEO: I tifosi dell’Arsenal bruciano la maglia di Van Persie

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I tifosi dei Gunners non l’hanno presa bene. L’approdo di RVP alla corte di Ferguson ha suscitato reazioni forti a nord di Londra. Questo video lo testimonia.  Comportamento esagerato?

Van Persie allo United è fatta, parla Wenger

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Una delle telenovele di mercato di questa estate è finita. Robin Van Persie passa dall’Arsenal al Manchester United per 24 milioni di sterline (circa 30 milioni di euro). L’affare è stato ratificato ieri, dopo che per molto tempo, tante squadre, tra cui Juventus, Manchester City e Paris Saint Germain, avevano inseguito la forte punta olandese.

In attesa della prima giornata di Premier League che andrà in scena nel prossimo weekend, ha parlato l’allenatore dei Gunners, Arsene Wenger: “Confermo che ieri è stato portato a termine il trasferimento di Van Persie allo United. Non avevo scelta – ha dichiarato alla televisione francese – del resto aveva solo un anno di contratto e abbiamo monetizzato al massimo.” Il tecnico poi si è detto convinto della bontà dei sostituti: “sicuramente Giroud e Podolski non faranno rimpiangere Van Persie“.

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Redazione Social Football

In Inghilterra sicuri: Van Persie, addio all’Arsenal

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Come riportato oggi dal quotidiano inglese “The Sun”, il giocatore dell’Arsenal Robin Van Persie avrebbe espresso definitivamente la sua volontà di cambiare aria. L’attaccante olandese ha comunicato alla società il desiderio di provare nuove esperienze lontano dall’Emirates. La conferma arriverebbe dal fatto che il club ha rimosso l’immagine di RVP dal catalogo online delle nuove maglie. Juventus, Real Madrid, Manchester City e Manchester United sono pronte all’assalto.

 

Redazione Social Football

Mancini: altri 5 anni al City

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Il tecnico italiano ha rinnovato il contratto che lo legherà ai citizens per altri 5 anni e guadagnerà circa 7,5 milioni di euro a stagione.

La trattativa per il rinnovo è cominciata al termine della Premier, quando a fine Maggio ha incontrato lo sceicco Mansour in persona.

Nonostante l’ingaggio faraonico e la rosa abbondante di cui già dispone, Roberto Mancini non sembra affatto contento dell’immobilismo che fin’ora ha caratterizzato il mercato della società, a causa del quale sarebbe saltato l’affare Hazard, obiettivo di mercato dell’allenatore di Jesi, finito al Chelsea di Abramovich e di Di Matteo.

Ciò che rende grande un allenatore, non è solamente la vittoria, o la sua capacità tecnico-tattica, ma anche l’abilità di convincere i dirigenti della società ad accontentarlo in tutti i suoi desideri.

Per il momento è sempre stato così. Vediamo adesso se, dopo la vittoria in campionato e l’appagamento che ne consegue, riuscirà a convincere Brian Marwood, direttore sportivo del club, a regalargli Van Persie per la conquista della Champions.

Redazione Social Football